Con i ghiacciai che fondono perdiamo un frammento della nostra cultura

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Il più famoso ghiacciaio delle Dolomiti: il ghiacciaio della Marmolada. Il suo ritiro è in corso da oltre un secolo e il ghiacciaio è ormai un lontano ricordo di quello che era alla fine della Piccola Età Glaciale, alla fine del XIX secolo. Qui potete scoprire perché il ghiacciaio della Marmolada, sebbene sia il simbolo del glacialismo dolomitico, sia in realtà una meravigliosa anomalia tra questi monti.

I ghiacciai si ritirano e scompaiono sempre più numerosi in molte regioni della Terra. Lo sapevate? Scherzo, il declino dei ghiacciai è una delle conseguenze del cambiamento climatico che meglio conosciamo. Siamo inondati di notizie che parlano di questo tema. Tale ritiro ha molteplici e gravi conseguenze ed è una delle icone più potenti del cambiamento climatico. Voglio però parlare di uno degli impatti meno discussi: la perdita di cultura legata alla scomparsa dei ghiacciai. Perché con l’acqua che fonde non stiamo perdendo solamente ghiaccio.

Declino dei ghiacciai: il punto di vista di un glaciologo

Date un occhio alle fotografie qui sopra. Sono scioccanti, vero? Forse questa mia reazione è influenzata dal fatto che sono un glaciologo e che mi confronto con lo studio dei ghiacciai quotidianamente. Tuttavia, sono abbastanza sicuro che questa non sia soltanto la reazione dei glaciologi. Per la maggior parte di tutti noi è difficile non rimanere colpiti dallo sfacelo glaciale delle Alpi.

Osservando questi confronti da glaciologo non penso soltanto agli impatti ambientali e socioeconomici del declino dei ghiacciai, che sono gravi e profondi. Penso anche -un po’ egoisticamente- al fatto che il declino dei ghiacciai porterà inevitabilmente a un declino della glaciologia, e in particolare del suo ramo che si occupa dei ghiacciai di montagna. Anche se non vivo in montagna, sono abituato a sapere che se ne ho voglia, posso visitare e studiare un ghiacciaio in giornata. Quando vedo le Alpi dalla mia finestra, so che dietro le sagome scure delle montagne ci sono tanti bei ghiacciai.

So anche però che in futuro avrò bisogno più giorni per visitare i ghiacciai alpini, poiché i più vicini, a quote basse, scompariranno. La maggior parte dei ghiacciai alpini, come in altre regioni della Terra, si stanno trasformando in blocchi di ghiaccio immobile, coperti da detriti e circondati da morene smantellate dalle precipitazioni. Per essere precisi, non si dovrebbe nemmeno più parlare di ghiacciai, poiché mancano di flusso e movimento del ghiaccio, una caratteristica fondamentale dei ghiacciai attivi. Glacieret o ice patch sono i termini giusti per loro.

Abbiamo studiato i ghiacciai di montagna per oltre due secoli, tra 200 anni il numero di ghiacciai sulla Terra sarà drammaticamente diminuito. Grazie ai modelli climatici, sappiamo che è assai probabile che molte regioni montuose della Terra, incluse le Alpi, saranno quasi prive di ghiaccio entro la fine del secolo.

Pensateci: potrebbe essere la prima volta che un fenomeno naturale nel suo insieme scompare. La glaciologia non scomparirà completamente, poiché speriamo che le grandi calotte polari sopravvivano all’attuale cambiamento climatico per un altro paio di centinaia di anni, ma lo stesso non si può dire per la branca che tratta i ghiacciai di montagna.

Cultura glaciologica: un patrimonio minacciato

Sappiamo tutti che i ghiacciai sono un elemento chiave di molti paesaggi di montagna. Quando si chiede ai bambini di disegnare una montagna, probabilmente disegneranno un triangolo marrone con un cappello bianco, il ghiacciaio essenziale! Beh, forse tra 100 anni quel cappello bianco scomparirà, insieme alla nostra idea che i ghiacciai sono parte fondante dei paesaggi di montagna.

Le iniziative dedicate alla commemorazione dei ghiacciai che scompaiono stanno diventando sempre più popolari. Poi però cosa succederà? C’è il rischio che una volta scomparso un ghiacciaio, ci si dimentichi di esso e del potente messaggio che ha trasmesso scomparendo. Questo non deve succedere! Dovremmo cominciare a considerare seriamente questi aspetti non convenzionali della glaciologia. Dobbiamo concentrarci sul suo ruolo culturale, sulla sua storia e sulla sua importanza per la percezione dei cambiamenti ambientali. Se non cominciamo ora a costruire una cultura glaciologica, sarà troppo tardi e i ghiacciai spariranno come neve al sole.

Quest’estate ho fatto un esperimento per vedere quanto è diffusa la conoscenza di base della glaciologia e dei ghiacciai. Ho creato un sondaggio per chiedere alle persone che conoscono e visitano le Dolomiti, alcune domande sulla loro conoscenza dei ghiacciai in questo settore alpino. Ho chiesto di elencare i ghiacciai noti e di spiegare se erano a conoscenza di alcuni termini glaciologici di base. Per esempio, ho chiesto se sapevano distinguere i campi di neve dai ghiacciai o se sapevano che le Dolomiti ospitano decine di ghiacciai che presto scompariranno.

I risultati mi hanno impressionato. Anche se centinaia di migliaia di turisti visitano le Dolomiti ogni anno, la maggior parte dei partecipanti al sondaggio era completamente all’oscuro che quelle montagne ospitano molti piccoli ghiacciai. Conoscono solamente il ghiacciaio della Marmolada. Tutti gli altri ghiacciai delle Dolomiti stanno scomparendo nel silenzio assoluto degli alti valloni che li custodiscono. Inoltre, chi ha compilato il questionario spesso non sapeva descrivere cos’è un ghiacciaio o come riconoscerlo, nonostante abbia dichiarato di passare abitualmente le vacanze in montagna.

Andiamo sempre più spesso in montagna, ma stiamo già dimenticando i ghiacciai. Con la loro scomparsa stiamo perdendo anche le storie che riguardano la loro esplorazione, il loro studio e le esperienze legate ad essi. Un intero patrimonio culturale che si sta letteralmente squagliando come neve al sole. Dobbiamo impegnarci! Dobbiamo lavorare sodo per portare alle prossime generazioni i preziosi messaggi che i ghiacciai stanno condividendo con noi.

Ghiaccio Travignolo - Pale di San Martino - Ritiro Ghiacciai - Cambiamento Climatico
Un omaggio ai ghiacciai estinti della Terra e ai glaciologi che li hanno studiati. Eccone alcuni intenti a misurare un ghiacciaio nelle Dolomiti (Travignolo, Pale di San Martino, 1930 circa). [Archivio Comitato Glaciologico Italiano]

Giovanni Baccolo – 2 gennaio 2022

Articolo pubblicato originariamente sul blog di glaciologia dell’European Geoscience Union

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